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1979 : Visita a Firenze

In piazza a Firenze

In piazza a Firenze

 

GITA A FIRENZE E PISA

23-24 giugno 1979

tratto dal Notiziario Parrocchiale, anno VI, n. 63, luglio-agosto 1979

di Ernesto Cattaneo

 

 

 

Cronaca della gita sociale a Firenze

Si è svolta nei giorni 23-24 giugno la gita socio-culturale organizzata dall'Associazione S. Agostino.

Puntuali i 50 partecipanti si sono trovati in Piazza della Chiesa perla partenza, dove il Parroco ha porto a tutti i partecipanti la sua benedizione e il suo augurio.

Il viaggio si è svolto in un clima fresco, per la presenza di alcuni temporali. Il gruppo si è subito animato, grazie alla presenza dei giovani che hanno saputo tenere vivo un clima di grande cordialità anche con gli anziani, rallegrati dai canti accompagnati dall'armonica della Giuseppina e dalle trovate spiritose dell'Antonio.

Approdammo a Firenze nelle prime ore della notte e ci recammo alla pensione dove trovammo ospitalità cordiale durante la nostra permanenza.

Si dormi poco, dato il rumore della grande città che non conosce soste, ma al mattino alle otto tutti erano puntuali per la colazione e per il primo contatto con la città di Firenze.

Attendemmo la guida che la Evelina Corti ci aveva procurato, la quale ci ha guidati per la visita al centro politico di Firenze, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, Loggia della Signoria, Palazzo degli Uffizi. Qui siamo saliti per l'ampio scalone al piano superiore del Palazzo per la visita alla famosa Galleria degli Uffizi, che è la più grande pinacoteca del mondo e dell'Italia, una delle più celebri che racchiude i maggiori tesori dell'arte italiana e straniera.

La guida ci ha accompagnati per le immense sale e gallerie illustrandoci capolavori che vi sono esposti facendoci gustare queste meraviglie, anche se le tre ore impiegate sono state un po' faticose.

Riprendemmo fiato ritornando in pensione per il pranzo gustando quanto ci veniva offerto dato che l'appetito non mancava. La discussione si è animata in seguito, quando si sono espresse le prime valutazioni della prima mattinata.

Al pomeriggio accompagnati dalla signora Evelina Corti che si è messa a disposizione nostra con tutta la famiglia abbiamo iniziato il programma pomeridiano. E' proprio grazie a queste care persone che abbiamo avuto modo di poter visitare la Certosa di Firenze, posta sul Monte Santo, nella sua Imponente mole e bellezza artistica.

Con cordialità arguta un frate cistercense ci ha accompagnati nella visita al Palazzo degli studi, alla Pinacoteca, al grandioso piazzale della chiesa, la chiesa di S. Maria, il sepolcreto degli Acciaioli, l'aula capitolare, il chiostro grande, il refettorio, la foresteria.

Infine per ristorarci un po', ci siamo recati nella locale farmacia dove si possono trovare i prodotti del Monastero gustati dai partecipanti. Di ritorno dalla Certosa abbiamo visitato S. Miniato, il piazzale Michelangelo dove si può ammirare il panorama di Firenze, scendendo poi a visitare la basilica di S. Croce.

La cena ha rallegrato la compagnia dopo l'intensa giornata ed il buon vino della Toscana ha sollecitato le corde vocali facendo esplodere la compagnia in un canto fragoroso, proprio alla brianzola.

Ma la stanchezza non ha fermato nessuno che, liberamente sono usciti a gustare la Firenze notturna, non mancando una visita al famoso Ponte vecchio, sede di grandi negozi di orafi, ma anche soggiorno di giovani drogati o meno che passano le loro notti all'aperto sul piazzale del Ponte. Non è uno spettacolo edificante. ma una triste realtà dei nostri giorni.

Le ore si sono fatte piccole ed ognuno si è ritirato per il riposo, ma la stanchezza non pesava sui nostri giovani che anche alle ore piccole avevano ancora voglia di scherzare.

Siamo giunti così alla giornata di domenica. Svegliati un po' a fatica, i partecipanti dopo la colazione si sono recati a S. Maria Novella per la S. Messa, ed in seguito accompagnati dalla famiglia Manetti ci siamo recati nel centro religioso della città: visitando S. Lorenzo, le Cappelle Medicee, il Duomo nella sua maestosità e grandezza, il campanile di Giotto.

La comitiva in posa davanti alla Torre di Pisa

La comitiva in posa davanti alla Torre di Pisa

Qui il gruppo si è diviso ed era ovvio, perché molti, specialmente i più giovani, ma anche qualche anziano, hanno affrontato la salita del campanile salendo i 416 gradini che portano alla cima, mentre il gruppo guidato dal signor Manetti si è recato a visitare il Tesoro del Duomo ed il Museo nazionale del Bargello dove sono raccolte la maggior parte dì scultura e di arti minori italiane.

Ci ritrovammo in pensione per il pranzo dove abbiamo avuto il piacere di avere con noi la Evelina con la famiglia che durante la nostra permanenza si sono prodigati per facilitarci le nostre visite alla città, e che ringraziamo di cuore. Durante il pranzo la discussione era animatissima, le impressioni erano molte, ognuno aveva qualche cosa da dire sulla mattinata.

Non è mancato il coro di chiusura ed il grazie finale di una bionda fanciulla, dato a nome di tutti al signor Roberto Ottaviani per l'ottimo trattamento riservatoci.

Il pullman ormai ci attendeva per la partenza e filammo veloci verso la nostra meta, Pisa. Guidati da un ottimo autista, gentile e rispettoso e puntuale arrivammo a Pisa alle ore 16. Il Duomo, il Battistero, la Torre Pendente attendevano la nostra visita. Molti salirono sulla Torre, ma una sorpresa ci attendeva ed appagava coloro che giustamente desideravano vedere la sfilata a Firenze.

A Pisa era in programma la regata storica con la partecipazione delle quattro repubbliche marinare in costume. Abbiamo avuto modo di vedere la sfilata ammirando i costumi sfarzosi dei partecipanti con dame, regine e cavalieri accompagnati dalle bande locali. Ma il tempo era un po' ristretto ed il viaggio di ritorno ancora lungo, malinconicamente lasciammo Pisa e mi devono perdonare i ritardatari se li incitavo a fare in fretta.

Attraverso il Passo della Cisa raggiungemmo Parma, una sosta sull'autostrada all'autogrill per un po' di ristoro e via veloci verso Cassago.

La compagnia, sempre animata; ha improvvisato i saluti ed i ringraziamenti per l'ottima riuscita, il discorso ufficiale è stato tenuto a nome di tutti dall'Antonio, sempre allegro e burIone tenuto a freno da mamma Pina che con il suo spirito bonario lo sapeva tenere calmo.

Giungemmo felicemente a Cassago verso la mezzanotte e ritornammo alle nostre case con nel cuore tanti ricordi e la gioia di avere trascorso giornate sane e serene.

Firenze ora è un caro ricordo. Esprimo il mio grazie a tutti quanti hanno collaborato alla buona riuscita di questa gita, con l'augurio di un prossimo incontro.