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Luigi Crivelli: Ambrogio e Agostino

La copertina del libro di mons. Luigi Crivelli

La copertina del libro

con il medaglione di S. Ambrogio

 

 

 

AMBROGIO E AGOSTINO

di mons. Luigi Crivelli

 

 

 

Nell'ottobre del 384 d. C. giungeva a Milano Agostino, maestro di retorica di origine africana. L'insegnamento svolto dapprima a Cartagine e poi a Roma l'aveva profondamente deluso. Nella città cisalpina, capitale dell'impero e sede stabile della corte, egli veniva a svolgere la funzione di retore.

Da anni ricercare la verità era il suo obiettivo primario, ma fino ad allora il suo era stato un vagare incerto, con approdi momentanei, insicuri e deludenti.

Fece visita al vescovo Ambrogio, uomo tra i più stimati a quel tempo e conosciuto in tutto l'Occidente, apparentemente una pura formalità, un atto dovuto fra due autorità ufficiali che però ebbe sviluppi imprevisti.

I trenta mesi che registrarono la contemporanea presenza a Milano di Ambrogio e Agostino provocarono in quest'ultimo un cambiamento radicale della sua vita.

Cominciato in episcopio, l'incontro fra il retore in carriera e il vescovo affermato, finì al fonte battesimale.

La  Milano che l'africano vide e frequentò, gli avvenimenti travagliati che in essa si svolsero, la forte personalità di Ambrogio, il suo dotto e nuovo magistero, divennero man mano stimoli irresistibili che, assieme alla grazia, fecero di un intellettuale cavilloso e scettico, poco più che trentenne, anticattolico e moralmente compromesso su molti versanti, un cristiano totalmente convertito alla verità di Cristo.

 

 

 

 

Edizioni Olivares, 2004