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PITTORI: Byrne Toni

Tolle lege nel giardino di Milano

Tolle lege nel giardino di Milano

 

 

BYRNE TONI

1950-2000

Sidney, Brookvale, St. Augustine's College

 

Tolle lege nel giardino di Milano

 

 

 

Il mosaico, opera dell'artista Toni Byrne si trova nel Collegio di sant'Agostino a Brookvale, Sidney nel Nuovo Galles del Sud in Australia. L'autore ha immaginato la scena del tolle lege in un ampio giardino ricco di piante e fiori, recintato da un muro di mattoni. Agostino è in ginocchio con un libro aperto, mentre sullo sfondo si vede Alipio in piedi e una gonna, forse Monica, che esce da una porta. In grande la scritta TAKE AND READ ricorda il momento topico della scena del tolle lege.

 Il St. Augustine College di Sidney è una Scuola Cattolica per i ragazzi dai 5 a 12 anni. Il carattere distintivo del College è lo spirito agostiniano. La scuola è stata fondata ed è retta dall'Ordine di Sant'Agostino. La struttura scolastica si trova a Brookvale, New South Wales, Australia. Nel 2006 il Collegio ha celebrato il suo cinquantesimo anno di fondazione. Lo stile educativo segue un approccio agostiniano all'apprendimento tra i suoi studenti. Mira inoltre ad incoraggiare lo sviluppo dei punti di forza individuali e a preparare gli studenti per la loro vita adulta, sia che proseguano gli studi sia che cerchino un altro percorso di vita. La scuola pone l'accento sullo spirito di comunità, articolato dai Vangeli e dagli scritti di Agostino. Agli studenti viene chiesto di partecipare al lavoro di volontariato su base comunitaria durante il loro tempo alla scuola. La scuola è un membro della Independent Schools Association (ISA), una raccolta di indipendente scuole di Sydney raggruppate principalmente per poter dare vita a una competizione sportiva. La scuola è apparentata con il Villanova College, situato a Brisbane, nel Queensland.

Il Collegio è chiamato St. Augustine in onore di Agostino di Ippona e il suo motto "Veritas Vincit" (conquista Verità) è tratto dai suoi scritti. Agostino è stato una figura chiave nello sviluppo dottrinale della cristianità occidentale ed è spesso indicato come un "Dottore della Chiesa" dai cattolici romani. Due delle sue molte opere, ovvero "Le confessioni" (la sua autobiografia) e "La Città di Dio" sono classici occidentali, e vengono letti e studiati dai cristiani di molte confessioni in tutto il mondo. Agostino è inoltre considerato uno dei caposaldi teologici della Riforma, a causa del suo insegnamento sulla salvezza e la grazia. Altre scuole di lingua inglese agostiniane che portano lo stesso nome si trovano a Reading (Massachusetts), Richland (New Jersey) e San Diego (California), nelle Filippine, una scuola a Malta e le scuole a Dungarvan e New Ross in Irlanda.

 

Nelle opere scritte subito dopo la conversione, Agostino non fa il minimo accenno alla famosa scena dell'orto o del tolle lege che ricorda nelle Confessioni. Si può osservare, come sostenne Pincherle, che la descrizione che la descrizione che fa Agostino del suo stato d'animo è, da una parte, tutta dominata dalla preoccupazione, polemica contro i manichei, di dimostrare l'esistenza e il valore del libero arbitrio, la possibilità di una scelta fra bene e male e che, d'altra parte, essa è redatta sotto l'influsso di quei passi paolini che parlano del contrasto fra lo spirito e la carne.

E si potrebbe ancora suggerire, insistendo sull'importanza di questo fatto, che l'episodio dimostra come Agostino abbia conosciuto l'epistolario di san Paolo proprio all'inizio della sua conversione.

Tuttavia questa scena, vera senza dubbio in molti, probabilmente in tutti, i suoi particolari, è stata redatta con la preoccupazione di dimostrare appunto il contrario di ciò che taluno ha creduto di scorgervi: di mettere in luce cioè l'impotenza dell'uomo a operare da solo la propria salvezza e la necessità dell'intervento, subito efficace della grazia divina, intervento che non ha nulla di miracoloso.

possiamo anche ammettere che il testo paolino, di contenuto così caratteristicamente etico, e inserito in una esortazione morale ed escatologica, fosse per l'appunto quello che Agostino lesse effettivamente, ricavandone la forza di tradurre in atto i progetti che da qualche tempo maturavano nella sua mente.

 

E, come racconta nelle Confessioni, recatosi in giardino, si mise sotto una pianta a piangere amaramente, e diceva: - Quanto tempo ancora? Quanto ancora? Domani, domani ! ancora un po' di tempo. Ed era desolato di non sapersi decidere o a restare nel mondo o a consacrarsi a Dio.

JACOPO DA VARAGINE, Legenda Aurea