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Archivio news:  Con il Tricolore al Collo

Il volantino di invito

Volantino di invito alla presentazione del libro

 

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

CON IL TRICOLORE AL COLLO. IL ROMANZO DI LUCIANO MANARA

del prof. Gianluca Alzati

 

sabato 22 gennaio 2011 ore 17.30

a Barzanò, presso la Sala Civica

 

 

 

 

Sabato 22 gennaio 2011 presentazione ufficiale del romanzo "Con il tricolore al collo. Il romanzo di Luciano Manara e del sogno di un'Italia Unita" del prof. Gianluca Alzati nella nuova Sala Civica del Comune di Barzanò, presso la romanica Canonica di san Salvatore.

Il romanzo, rivolto ai ragazzi ma anche agli adulti, viene proposto nell'anno del 150 anniversario della Unità d'Italia e celebra una figura, quella di Luciano Manara, che contribuì con la sua azione durante le Cinque Giornate di Milano  e nelle concitate fasi dell'esperienza della Repubblica Romana, a tenere alto e ben desto l'ideale di una Italia destinata ad unirsi.

Il suo sacrificio, oggi ben lo sappiamo, non fu vano: il suo esempio di giovane ventenne seppe trascinare altri giovani a raggiungere quell'ideale per cui aveva sacrificato ogni cosa e anche la vita.

Luciano Manara oggi riposa nella sua tomba a Barzanò, dove la famiglia aveva una villa, e dove lui stesso trascorse una infanzia felice.

Il romanzo propone all'attenzione alcune vicende della sua straordinaria vita, precisamente gli ultimi anni, i più intensi e tragici, che vengono raccontati attraverso gli occhi di un ragazzo.

Nella Milano che precede la rivolta popolare delle Cinque Giornate, Bepi un orfano, un ragazzo dei Martinìtt, a causa della sua innata curiosità e spavalderia, si ritrova protagonista di misteriosi incontri che gli offrono l'opportunità di una vita appassionante in compagnia di uomini decisi, coraggiosi e motivati a conseguire un ideale di libertà che sogna l'unità di tutti i popoli d'Italia. Il bisogno di cambiare passo nella propria vita, il desiderio di scoprire gli orizzonti avventurosi della gioventù e di stabili affetti, conducono il protagonista all'incontro di persone di alto profilo morale e ideale, da cui gradualmente emergono poderose le immagini di una ragazza, Silvia, e di Luciano Manara, l'indomito eroe che riempie le giornate e i pensieri di Bepi. Con lui condivide ansie, speranze e timori, figura di padre e amico allo stesso tempo, fino all'epilogo finale della battaglia di Villa Spada a Roma, dove Luciano muore lasciando un'eredità, l'ideale dell'Unità d'Italia, che Bepi si sente cucita sulla pelle. La storia avventurosa di Bepi è un modo originale di accostare dall'interno quel grande fiume di ideali e di speranze che attraversarono il Risorgimento italiano verso quella unità di un popolo, il nostro, che ricorda oggi con affetto e passione i 150 anni di quell'età eroica.

 

L'incontro è iniziato con un intervento di prof. Marisa Cazzaniga Assessore alla Cultura di Barzanò, che ha accolto con un notevole entusiasmo la proposta di lanciare l'opera proprio da Barzanò: "Nel nostro paese sono ospitate le spoglie di questo eroe risorgimentale che, in punto di morte, ha espresso il desiderio di essere sepolto nella questa terra, della quale si era innamorato e dove aveva trascorso tanti momenti felici, nel corso della sua adolescenza. Luciano Manara è un personaggio importante per la nostra comunità e a Barzanò ha dato il nome a società sportive locali: dalla bocce al calcio".

Il pubblico presente in sala durante la presentazione

Il pubblico presente in sala durante la presentazione

La parola è poi passata al professor Luigi Beretta, presidente della Associazione Storica Sant'Agostino di Cassago Brianza, che ha voluto "dare alle stampe" il romanzo. "Questa occasione" - ha spiegato - "non deve essere e non può essere un semplice memoriale, per due motivi: prima di tutto è importante conoscere gli eventi che hanno preceduto e fatto l'Unità d'Italia. Eppoi è doveroso parlare di Luciano Manara, un uomo che, poco più che ventenne, ha dato la vita per un ideale e che merita, pertanto, di essere considerato "un padre della Patria" come altri personaggi ben più famosi come Garibaldi, Mazzini, Cavour".

Il prof. Alzati ha reso più diretto ed emozionante il racconto affidandosi anche alla musica ed al suono delle chitarre. Il testo, infatti, è corredato da quattro canzoni (Occhi di cerbiatto, Con il tricolore al collo, I sognatori, La Ballata di Luciano Manara), composte dallo stesso autore con il giovane amico e musicista Matteo Perego. Chiunque volesse, può scaricare gratuitamente le tracce dal sito dell'Associazione S. Agostino. A conclusione della manifestazione è stato mostrato al pubblico in sala uno splendido quadro di Girolamo Induno, raffigurante proprio l'episodio della resa di Villa Spada.

Meraviglioso esempio di pittura militare dai tratti simili a quelli dei contemporanei macchiaioli toscani, l'opera ritrae - grazie ad una sorta di filtro che è a meta tra il ricordo e la celebrazione - personaggi come Luciano Manara, il pittore stesso, Goffredo Mameli, gli ufficiali di Garibaldi ed il II° battaglione dei Bersaglieri.