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CICLo AGOSTINIANo della VITA SANCTI AUGUSTINI IMAGINIBUS ADORNATA

Agostino e Alipio raccontano la loro conversione a Monica, immagine tratta dalla Vita sancti Augustini

Agostino e Alipio raccontano la loro conversione a Monica

 

 

VITA SANCTI AUGUSTINI IMAGINIBUS ADORNATA

1450-1490

Ms. 1483, Boston, Public Library

 

Agostino e Alipio raccontano la loro conversione a Monica

 

 

 

Il Cristo assiso in cielo sembra voler benedire i personaggi seduti sulla terra, quasi indicando la scena precedente. Monica con le mani giunte ascolta trepidante il racconto di Agostino.

Ibi Augustinus et Alippius ad matrem Monicam pariter leti ingrediuntur, rei ordinem ei indicantes; ac illa igitur gaudens gratias egit Deo qui ei plus quam petiit concesserat. Vidit enim filium suum non solum ad veritatem fidei, verum eciam ad contemptum seculi omnino accensum, <stantem in> regula fidei in qua ante tot annos ei fuerat reuelatum. Unde luctus eius in gaudium planctus versus est a. Hec ex octauo Confessionum.

Capitulum XXXIIII.

 

Chiusi allora il libro tenendoci un dito o non so che cos'altro come segno, e ormai rasserenato in volto lo mostrai ad Alipio. Ma in questo stesso modo lui mostrò quello che succedeva a lui - a mia insaputa. Volle vedere che cosa leggevo: glielo mostrai, e lui portò la sua attenzione anche sul seguito di quello che avevo letto io. Io lo ignoravo, ma quel passo proseguiva: E accogliete chi è incerto nella fede. Lo riferì a se stesso, e me lo disse. L'esortazione lo incoraggiò nel suo proponimento, buono e quanto mai rispondente al suo modo di vivere, per cui già era da tempo ben più avanti di me. E senza tormento, senza esitazione mi seguì. Subito entriamo da mia madre, le parliamo: grande gioia per lei.

Le raccontiamo come sia accaduto: esultanza e trionfo. Benediceva te, che puoi fare ben oltre ciò che noi chiediamo e comprendiamo. Perché riguardo a me si vedeva concesso molto di più di quello che chiedeva tutto il suo povero piangere sommesso. Infatti avevi convertito a te il mio essere al punto che non cercavo più moglie né tenevo più ad alcuna speranza del mondo, posando ormai su quel metro di fede sul quale tanti anni prima mi avevi in sogno rivelato a lei. E convertisti il suo dolore in gioia molto più grande di quanto sperava, e molto più cara e più pura di quella che attendeva dai nipoti del mio sangue.

AGOSTINO, Confessioni 8, 12, 30